“PEACE BUILDING E RICONCILIAZIONE”
Siamo arrivati questo mese all’ultimo appuntamento con l’approfondimento sull’ “azione di advocacy” di F.I. che come oramai abbiamo capito è “la priorità” per il triennio 2011-2013. Parliamo oggi di PEACE BUILDING E RICONCILIAZIONE, il virgolettato è sempre il testo originale dal Rapporto Annuale 2010 di Franciscan International:
“PEACE BUILDING E RICONCILIAZIONE
FI lavora con i francescani per sottoporre all’attenzione della comunità internazionale le questioni legate a riconciliazione e pace-building, dialogo interreligioso, giustizia sociale nel mondo. Nel mese di Maggio, FI ha cooperato con la Missione Permanente del Giappone alle Nazioni Unite di New York per ospitare un importante evento sul disarmo nucleare al Curch Center delle Nazioni Unite. FI ha anche collaborato strettamente con il Sottocomitato per l’Eliminazione del Razzismo, all’interno del Comitato delle ONG per i Diritti Umani.
Dialogo Interreligioso, FI considera il dialogo interreligioso come un mezzo fondamentale per promuovere la pace e incrementare la comprensione reciproca tra le diverse religioni. In questa prospettiva, FI ha partecipato all’ Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi del Medio Oriente, così da promuovere l’iniziativa «Comunione e Testimonianza nella regione» che si è tenuta a Roma in Ottobre”.
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Da “news” di febbraio:
nuove forme di schiavitù
FI ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che molte forme di schiavitù, oltre ad essere quasi sconosciute, vengono affrontate in modo inadeguato a livello di politiche statali. Le forme contemporanee di schiavitù comprendono: riduzione in schiavitù per debiti, lavoro forzato, lavoro e schiavitù minorile, traffico di esseri umani, schiavitù domestica, sfruttamento sessuale, bambini soldato, vendita di bambini, matrimoni forzati, vendita di spose e mogli. Durante la sessione del Consiglio per i Diritti dell’ Uomo, FI ha ripetutamente sollevato questioni sulle schiavitù contemporanee attraverso la relazione dell’Esame Periodico Universale (U.P.R.), con dichiarazioni scritte e orali ed attraverso le discussioni con le missioni permanenti e le missioni diplomatiche. FI ha inoltre organizzato un sopralluogo per relazionare sulle situazioni di schiavitù nell’ India del Sud, con incontri che si sono tenuti a Mumbai, Goa, Karnataka, Trichy, Ernakulum e Trivandrum.”
Nell’ ultimo numero di VLR avevamo anticipato che avremmo approfondito l’ “azione di advocacy” di F.I. che è “la priorità” per il triennio 2011-2013, proseguiamo con l’approfondimento. (virgolettato dal Rapporto Annuale 2010 di F.I.):
“ESTREMA POVERTA’: FI ritiene che l’estrema povertà sia la più diffusa violazione della dignità umana nel mondo. FI ha svolto un ruolo chiave contribuendo al lavoro del Comitato dei Diritti dell’ Uomo durante la stesura della Bozza delle Linee Guida sulla Povertà Estrema (DGPs) e che dovrà essere adottata entro il 2012. In ogni relazione sottoposta alle Nazioni Unite, FI ha sottolineato che l’estrema povertà è la causa principale delle violazioni dei diritti umani.
AMBIENTE: FI lavora con i francescani di tutto il mondo, con numerose organizzazioni non governative nazionali e internazionali, oltre che con le istituzioni governative, per sollevare questioni chiave che riguardano l’impatto dei cambiamenti climatici sui più poveri. FI ha inserito le questioni ambientali nelle sue relazioni per la Revisione Periodica Universale, ha organizzato un gruppo di lavoro alle Nazioni Unite a Ginevra, e si è attivata con le missioni permanenti mettendole a conoscenza delle problematiche ambientali che vedono impegnati i francescani nel mondo. I workshop di FI a New York, Etiopia, Uganda, Isole Salomone, hanno avuto come oggetto gli strumenti messi a disposizione delle Nazioni Unite per la protezione dell’ambiente.
Nel prossimo numero tratteremo invece dell’ azione di FI presso le Nazioni Unite in relazione per le Popolazioni indigene,
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Il nuovo triennio 2011-2013 per Franciscan International (F.I.)
Tra il 2009 e il 2010, F.I. si è impegnata a rielaborare la propria strategia. Questo lungo lavoro, svolto da F.I. in collaborazione con la Famiglia Francescana tutta, i partners, tutto il personale e con il consiglio ha permesso di preparare un piano di lavoro che si può sintetizzare con tre semplici voci riassuntive. Le riporto “testualmente” come sono descritte da F.I.
“La nostra Visione: Una comunità mondiale costruita sui valori francescani, in cui la dignità di ogni persona è rispettata, le risorse sono divise in modo ecquo, l’ambiente è protetto, le nazioni e i popoli vivono in pace.
La nostra Missione: Siamo presso le Nazioni Unite, una voce francescana impegnata a proteggere i vulnerabili, i dimenticati e la nostra terra ferita.
La nostra priorità è l’advocacy: Il ministero di F.I. alle Nazioni Unite scaturisce dalla sua visione. Le nostre aree di interesse principali sono: Povertà Estrema, Ambiente e Pace Building. Le affrontiamo da una prospettiva integrata basata sul rispetto dei diritti umani e sull’ uso della Revisione Universale Periodica (U.P.R. - cfr. VLR n. 3) come: 1) meccanismo primario per supportare il nostro lavoro; 2) strumento condiviso tra i 3 uffici regionali di F.I.; 30 modalità per farsi carico delle problematiche provenienti dai Francescani che si adoperano sul campo, riportando loro i progressi fatti all’ ONU e ricevendo in cambio il loro riscontro sugli sviluppi a livello locale. Oltre a questo, sosteniamo la Famiglia Francescana con azioni locali e regionali attinenti al nostro specifico ministero.”
F.I. Uno sguardo sul mondo con gli occhi di Francesco
Mentre riguardavo a ritroso i primi 15 numeri di “vivete la regola“ e come, anche se sintenticamente, abbiamo iniziato a conoscere questo ramo della Famiglia Francescana di cui siamo parte a tutti gli effetti (VLR 1) ho pensato che ci sono dei dettagli che forse meritano un piccolo approfondimento. Abbiamo alternato a brevi sintesi sulle finalità che F.I. persegue nei tre ambiti principali della sua azione, a notizie e/o rapporti che arrivano da ogni parte del mondo in prevalenza da missionari, sul tavolo di F.I. che da poi “voce” a queste denunce/richieste di aiuto. Abbiamo visto come F.I. sia presente geograficamente in tre sedi delle Nazioni Unite, New York, Ginevra e Bangkok. Ci siamo inoltre tenuti aggiornati sulle “emergenze” e sulle azioni più strutturate (es. U.P.R.) che si sono presentate mensilmente. Naturalmente il tutto nel piccolo spazio che abbiamo a disposizione. Rivediamo questi tre fronti su cui lavora F.I. (VLR 1) per ricordarli più facilmente:
1) Salvaguardia del creato 2) Promozione della Pace/Giustizia
3) Dare voce ai poveri del mondo (advocacy)
Proviamo ad approfondire quella è un po’ l’area più oscura ai nostri occhi e definita “azione di advocacy”, termine inglese che non si traduce bene in italiano, almeno con una sola parola … Lo riprendiamo perchè in VLR 15, abbiamo visto che per il prossimo triennio è una priorità, anzi, “la priorità” per F.I.
Dal prossimo numero quindi analizzeremo brevemente le problematiche che F.I. ha sottoposto alle Nazioni Unite, appunto nello svolgimento di quella che F.I. definisce “la sua azione di advocacy”. Al prossimo numero !
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MIGRANTI IN GERMANIA
NU-Ginevra - In Germania, Fr. Markus Heinz OFM, Direttore Regionale di FI, ha parlato recentemente in due occasioni, con i membri della Parrocchia di St. Marien, Liederbach, e con l’ OFS Regionale di Francoforte, riguardo al prossimo UPR (Universal Periodic Review) a cui nel 2013 la Germania sara’ sottoposta. In questo momento c’e’ molta attenzione a come i migranti irregolari vengono trattati dalla Polizia. I migranti vengono sottoposti a continui controlli dei documenti e trattati in maniera discriminatoria in quanto non vengono considerati come vittime ma piuttosto come criminali.
CRESCE L’INTOLLERANZA RELIGIOSA IN ASIA
Bangkok - L’ Ufficio Regionale di FI ASIA-PAC, è stato ammesso come osservatore al gruppo di lavoro per i diritti umani dell’ ONU (Asian People’s Advocacy - Working Group on UN Human Rights Mechanism ) durante una seduta tenutasi alla fine di Marzo a Bangkok. L’attenzione del Gruppo è focalizzata sullo sviluppo delle questioni aperte nell’ area. Uno dei maggiori problemi è la crescita dell’ intolleranza religiosa nei confronti delle minoranze in Asia e il suo impatto sulle donne e i bambini in maniera particolare, considerati appunto i membri più vulnerabili all’interno delle minoranze stesse.
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da NEWS di maggio 2011
Durante la 16ma sessione del Consiglio per i Diritti Umani presso la sede ONU di Ginevra, Morse Caoagas Flores, responsabile dei Programmi di FI nell’area ASIA-PAC, ha rilasciato durante il Dibattito Generale, una dichiarazione ufficiale (FI ne ha facolta’ come sappiamo) relativamente a due situazioni critiche evidenziate dal UPR del 2008 ma che ancora stentano ad avere risposte concrete da parte dei due paesi destinatari che sono il Benin e gli Stati Uniti d’ America.
Per quanto riguarda il Benin, Franciscans InternationalI continua ad essere profondamente preoccupato per il rituale dell’infanticidio comunemente definito “witch children” (bambini strega) e per la mancanza di azioni concrete da parte del Governo, per sconfiggere questa tradizione che comporta la morte di bambini innocenti. FI esorta quindi il Governo del Benin a: - Riconoscendo l’importanza della questione; - Garantire una più forte presenza delle autorità dello Stato nelle zone colpite; - Considerare l’infanticidio per stregoneria come reato specifico.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, FI vuole sottolineare la necessità che il rispetto dei diritti umani dei migranti irregolari , venga assicurato durante l’intero processo di detenzione necessario per tornare ai loro paesi di origine. FI sollecita il Gov. USA ad affrontare la questione del traffico di esseri umani, compresi i lavoratori migranti che lavorano in condizioni di schiavitù.Infine, FI accoglie con favore il recente impegno degli USA per la ratifica della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne, quella sui diritti del fanciullo, e la Convenzione sulle persone disabili, che conferma la volontà degli Stati Uniti di proteggere e promuovere i diritti umani.
Per saperne di piu’:
http://www.franciscansinternational.org/node/3337
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