tau-stilizz.gifInseriamo in questa pagina, al fine della preghiera e della meditazione dei fratelli, i collegamenti alle opere originali di frate Francesco.

Si tratta, oltre che di pagine di fede e devozione, anche di documenti importanti della storia e della letteratura italiana, che sono a fondamento ed all’origine del cammino francescano iniziato quasi otto secoli orsono, cammino che anche la nostra fraternità, così come tante altre nel mondo, continua a perseguire.

I brevi commenti esplicativi dei documenti, tratti dal sito internet Wikipedia, forniscono utili indicazioni sul contesto nel quale sono nati.

Ai fratelli il piacere di coglierne la carica di fede e di misticismo, la ”spiritualità francescana”, che rende ancora attuali  le parole e le opere del “poverello di Assisi”.

Le opere conosciute, scritte da San Francesco, sono:

  • Regole ed Esortazioni
  • Lettere
  • Lodi e Preghiere

Quasi tutti questi scritti sono stati dettati (e perciò non autografi); però la loro attribuzione non viene messa in dubbio dagli studiosi.

Regole ed esortazioni

  • Regola non bollata(1221) :  riprende in larga parte l’originale regola (andata perduta) che Francesco mostrò a papa Innocenzo III nel 1210. Questa regola è molto ricca di citazioni evangeliche, ed è la prima regola scritta  da frate Francesco che ci è pervenuta.
  • Regola bollata (1223): riduzione in forma più concisa della precedente regola (comprende solo 12 capitoli e sono stati tagliati molti passi evangelici).  Venne presentata al papa Onorio III, che la approvò il 29 settembre 1223 con la bolla Solet annuere.
  • Testamento (1226): scritto probabilmente alle Celle di Cortona, preceduto dal Piccolo Testamento redatto a Siena nell’aprile 1226, in questo breve opuscolo Francesco rievoca tutta la sua vita, le cui tappe sono state da lui vissute come un dono del Signore (è frequente infatti l’espressione: «Il Signore mi diede…»). In esso Francesco esorta i propri frati a vivere la Regola, che adesso egli lascia loro in eredità.
  • Regola di vita negli eremi (scritto tra il 1217 e il 1221)
  • Scritti alle “povere signore”: i testi di queste due lettere scritte ed inviate direttamente a Santa Chiara(Forma di vita del 1213/14 e Ultima volontà del sett/ott 1226) sono ricavate dalla regola di Santa Chiara.
  • Ammonizioni: raccolgono 28 pensieri di Francesco, che secondo gli storici potrebbero essere delle conclusioni di alcune conversazioni dei capitoli celebrati dai frati. Esse trattano vari argomenti, fra cui spiccano i commenti alle Beatitudini.

 Lettere

  • Lettera ai fedeli: ne esistono due recensioni. La più antica, che è anche la più breve, consta di due capitoli: Di coloro che fanno penitenza (che si avvicina molto alla forma di vita originale del santo) e Di coloro che non fanno penitenza. Nella seconda lettera, più lunga, vengono approfondite alcune tematiche della vita penitenziale.
  • Lettera a tutti i chierici (1220): in questa lettera Francesco invita tutti i consacrati a rinnovare la propria devozione verso l’Eucaristia e verso le Sacre Scritture, spinto probabilmente dall’eco del recente Concilio Lateranense IV.
  • Identiche tematiche si trovano nella Lettera ai reggitori dei popoli, nelle due Lettere ai custodi e nella Lettera a tutto l’Ordine.
  • Lettera a frate Leone, autografa di Francesco, oggi conservata in un reliquiario nel duomo di Spoleto.
  • Lettera ad un ministro (scritta tra il 1218 e il 1221)
  • Lettera a frate Antonio
  • Lettera a donna Jacopa: il testo è però di dubbia identificazione. Dalle agiografie si legge che Francesco, pochi giorni prima di morire, avesse fatto scrivere questa lettera per domandare a donna Jacoba de septem Soliis (”dei sette Sogli”) di portargli una tunica, la cera per la sepoltura ed anche dei dolcetti. Prima che la lettera venisse inviata, però, lei stessa si presentò nella casa dove si trovava Francesco con tutto quanto egli aveva richiesto.

 Lodi e preghiere

In passato gli è stata attribuita anche la Preghiera semplice (v. pag. “chi siamo”), ma attualmente tale attribuzione sembra essersi dimostrata impropria, pur essendo la preghiera strettamente legata alla tradizione e spiritualità francescana.