| Anni 1992-1993 | Incontro con padre Daniel Thavenet e primo approfondimento della spiritualità francescana da parte della sorella Diana;formazione su sua iniziativa del primo nucleo di fraternità, ancora senza imprimatur canonico; possibilità di collegarsi al collegio Seraphicum, che ha sede in zona della della Parrocchia di Santa Giovanna Antida, per gli incontri di formazione |
| Febbraio 1994 | Richiesta formale, da parte del Parroco, della erezione canonica della fraternità, sotto la assistenza spirituale dei frati conventuali del Collegio Seraphicum |
| 8 febbraio 1994 | Il Cardinale Clemente Riva dà il consenso alla erezione canonica della fraternità, con il nome di “Frate Jacopa“; |
| 12 Giugno 1994 |
I primi dieci fratelli professano formalmente, in parrocchia, la loro volontà di seguire le orme di San Francesco di Assisi |
| 13 Novembre 1994 | L’ elezione del primo Consiglio |
| Anni 2001-2003 | Apertura al respiro anche internazionale della nostra missione, con l’avvio del gemellaggio con una fraternità OFS del sud del mondo ed in particolare della Patagonia Argentina |
| 2004 | Piena condivisione del cammino unitario OFS e partecipazione alla nomina del primo Consiglio regionale del Lazio unitario |
| nov. 2010 | Carla, già ministro della fraternità, viene eletta nel Consiglio Regionale OFS del Lazio. |
OGGI
Frate Jacopa è una fraternità “adulta”; non conta ancora tra i suoi fratelli coppie giovani o GIFRA, ma confida nel futuro, che è nelle mani del Signore.
Nel corso degli anni, come vuole la vicenda della vita, si sono condivisi momenti di tristezza, come la malattia o la morte (nostra sorella Pina ed il fratello Antonio ci hanno preceduto in cielo), ma anche di gioia, come gli anniversari di nozze, la nascita di Francesca, figlia di una consorella, ed i battesimi di tanti nipotini.
Nella storia di ogni fraternità ci sono alti e bassi; nella nostra, ad un certo punto, ci si è fermati per ritornare all’essenziale, alla centralità del messaggio evangelico di Francesco e per rendere più viva e vitale la nostra vocazione, riscoprendola: oggi siamo 24 professi solenni che cercano di essere testimoni di quell’amore, di quella passione che provava Francesco per il Cristo povero e crocifisso, convinti che l’importante è sentire la “fraternità” come parte essenziale della nostra vita.
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