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"FANTASIA DELLA CARITA': Il GEMELLAGGIO OFS ITALIA-PATAGONIA
CONTINUA
Il
Signore ha aperto per noi tutti una via di amore che ci porta ai
confini del mondo!
Quando abbiamo iniziato il “gemellaggio” con la fraternità di El
Bolson non pensavamo assolutamente che avrebbe coinvolto tutta la
fraternità per così tanto tempo.
Nel 2004 ci siamo lasciati convinti che la solidarietà non può
prescindere da un contenuto umano (l’amicizia) poiché altrimenti
resta solo elemosina umiliante. Il desiderio di allargare la
possibilità di incontro con i fratelli ha permesso di consolidare il
progetto di realizzare una fraternità senza frontiere.
Si è innanzitutto fortificato il “gemellaggio” con i fratelli OFS di
El Bolson in Patagonia, nel sud dell’Argentina attraverso la
conoscenza diretta delle due fraternità.
La nostra fraternità è fatta anche di persone adulte “molto adulte”,
che non possono ANDARE , ma la MISSIONE, abbiamo scoperto è anche
ACCOGLIERE : la fraternità ha deciso cosi di sostenere le spese per
far venire in Italia, in rappresentanza della fraternità S.
Francesco di El Bolson, la ministra e il maestro della formazione.
Questo incontro fondamentalmente è stato ACCOGLIERCI L’UN L’ALTRO,
per comprendere anche che ci sono MODI differenti di essere poveri,
che ci sono culture diverse ma che partendo dai punti in comune si
possono costruire cose grandi. Al termine dei 15 giorni abbiamo
potuto dire: siamo una fraternità di 45 persone!
Assisi, le due fraternita'
Certo la fraternità argentina si trova
a dover affrontare problemi molto diversi dai nostri, alcuni non
hanno soluzione, ma l’importante è essere comunque presenti,
condividere le difficoltà, la vita delle persone più disagiate,
anche se ciò causa tanto dispendio di energie, che a volte porta
allo scoraggiamento. La preghiera e il sostenersi a vicenda stanno
contribuendo però a superarlo.
Con l’occasione abbiamo consolidato il nostro sostegno ai ragazzi
della “casa famiglia” con gravi problemi psicologici e di
adattamento e alla scuola speciale per ragazzi poveri portatori di
handicap. In particolare la fraternità ha contribuito a fornire i
macchinari e i materiali per avviare dei corsi per fornai, artigiani
del cuoio e della ceramica.
Nel 2005 la ministra Carla e suo
marito sono partiti a loro volta per El bolson per proseguire il
lavoro intrapreso.
Oltre a continuare con i progetti
avviati in precedenza, si è concretizzato un nuovo progetto, ancora
più ambizioso per una piccola fraternità locale come la nostra.
• da una parte abbiamo contribuito a
costruire delle docce e dei lavatoi per la comunità indigena che
vive in baracche lungo il fiume
Quequentreu, senza alcuna struttura igenico-sanitaria e che utilizza
il fiume per tutte le esigenze igeniche (personali e di lavanderia).
• dall’altra abbiamo sostenuto, con la
nostra amicizia e il nostro comune credere di essere un’unica
famiglia, la fraternità argentina nel
difficile compito di promuovere le persone coinvolte a riconquistare
la dignità dovutale. Il progetto comporta un lavoro con le persone
affinchè gli stessi membri della comunità indigena possano
provvedere all’ andamento e alla manutenzione di quanto loro
realizzato.
Il nostro sostegno al progetto per la
costruzione delle docce e dei locali lavanderia è stato comunque
importante per fronteggiare il grave problema igenico-sanitario che
la comunità indigena viveva nel periodo dell’anno più critico,
l’inverno, a causa delle fredde temperature tipiche della Patagonia.
Problema che la municipalità locale (il comune qui da noi) non aveva
i mezzi per risolverlo. In un incontro al quale la ministra era
presente, la municipalità si è potuta impegnare solo a mettere a
disposizione il terreno, l’uso del gas (per scaldare l’acqua) e
della corrente elettrica.
Con le parole del ministro argentino che ci ha scritto nell’inviarci
le foto dell’inaugurazione vogliamo ringraziare “le nostre volontà
per ciò che abbiamo fatto insieme ma principalmente desideriamo
ringraziare Dio poiché tutto quanto si concretizza è il prodotto del
Suo amore riflesso nel nostro "gemellaggio", amore che si è messo
nel cuore di ciascuno di noi, amore che si è reso visibile giacché
soltanto Lui può estrarre acqua dalla roccia e seminare nel nostro
cuore rigido il seme del Suo amore gratuito, che ci permette di
vedere coi nostri occhi le necessità intorno noi”
La carica di allegria dei bambini che
entrano nelle docce calde e non vogliono più uscire è il più bel
messaggio che i fratelli di El Bolson potevano trasmetterci
attraverso le loro lettere, come conferma dell’importanza
dell’iniziativa.
Quanto vissuto, dalle due fraternità,
ha consentito di avvicinare due espressioni molto diverse del
medesimo carisma, quella italiana, più assopita e quella
dell’america latina più in prima linea; insieme si è potuto
concretizzare quell’unità e mutua interdipendenza in una necessaria
solidarietà, con sincero e autentico affetto fraterno.
La Fraternità
OFS "Frate Jacopa" di Roma |